Rassegna stampa

FIAT, Grimaldi (GD): "Preoccupa non assunzione iscritti FIOM - CGIL"

26 gennaio 2012
Il lavoro “è un diritto e non un privilegio”.
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Che l’insediamento produttivo della Fiat a Pomigliano d’Arco sia un luogo bello e colorato capiamo possa far felici i tifosi – ideologici – del manager italo - canadese Sergio Marchionne, che tra l’altro, - ci preme ricordarlo - guadagna in un mese come 6mila 400 operai della sua azienda. 


Ci preoccupa però, oltre alla diminuzione dei diritti e alla scomparsa del piano di investimenti di oltre 18 miliardi di euro previsto ma mai presentato dall’azienda, il fatto che ancora non si conoscano i tempi di rientro in produzione dei circa 23mila lavoratori, tra i vecchi Fiat e indotto, e che tra quel migliaio di riassunti dalla Newco non risulti nessun iscritto alla Fiom-CGIL. 

Chiediamo, come già fatto da un’interrogazione parlamentare dei deputati del Pd, che il governo e i ministri competenti assumano immediate iniziative a tal proposito e verifichino che l’azienda Fiat rispetti sia gli impegni occupazionali sia i diritti dei lavoratori sanciti dalla nostra Costituzione e dagli accordi vigenti

In un’area già vessata da una difficile crisi economico-sociale colpire ulteriormente il lavoro che, come ricordato dal nostro Presidente Giorgio Napolitano “è un diritto e non un privilegio”, e dare l’idea che lo stesso sia sinonimo di sfruttamento e di ricatto e non di dignità e di emancipazione, sarebbe un ulteriore ennesimo regalo alla cultura dell’antistato e della camorra

Rimaniamo profondamente convinti che per uscire dalla crisi occorra colpire le rendite e difendere e promuovere l’impresa e il lavoro, salvaguardando diritti e dignità degli operai e delle loro famiglie. Speriamo valga lo stesso per l’Ad Fiat e il governo Monti. 


Michele Grimaldi 
Segretario Regionale GD Campania 
Resp. nazionale Mezzogiorno GD

 
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