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La sfida del XXI secolo è rendere la globalizzazione proporzionata, legittima e durevole.
31 ottobre 2011
Nessun sviluppo senza legalità
La crisi economica internazionale imperversa in maniera sempre più dilagante ed il nostro paese necessità di una stabilità politica che possa dare delle risposte concrete ai ceti deboli, alle nuove generazioni, alle famiglie e alle imprese.
L'importante sfida del XXI secolo è rendere la globalizzazione proporzionata, legittima e durevole.
Risulta prioritario quindi, controllare i mercati finanziari e rilanciare l’economia con investimenti mirati su occupazione e crescita, abbiamo bisogno di un idea di Europa e di Italia che metta al centro i cittadini e non solo il mercato.
Bisogna sostenere delle logiche che promuovono quindi il cambiamento e la modernità superando la sfida tra capitale e lavoro.
E’ fondamentale che il Partito Democratico punti a sostenere e tutelare i lavoratori nella qualità,nella dignità e nella sicurezza del proprio impiego.
E’ importante realizzare una politica dei redditi che non si può declinare solo con la riduzione delle imposte sui redditi da lavoro e pensioni ma con un impianto complessivo di orientamento totalmente opposto a quello messo in piedi fino ad oggi dal governo Berlusconi.
Dobbiamo veicolare politiche di regolamentazione concorrenziale dei mercati, non consentendo il ripristino di condizioni di rendita nel settore bancario, assicurativo, energetico, dei servizi competenti.
Così facendo avremmo la disponibilità di servizi pubblici di qualità, non ridimensionamento di scuola, sanità, assistenza, trasporto pubblico locale
Il Partito Democratico deve essere il partito della legalità e della giustizia,è scontato e naturale che per reperire le risorse necessarie per rilanciare una proposta economica credibile va affrontata in maniera seria la lotta all’evasione fiscale e contributiva,il problema del lavoro nero,come è importante ragionare su una tassazione di stampo europeo,al 20% delle grandi rendite finanziarie.
Non va sottovalutata, parimenti ,la battaglia a tutte le forme di criminalità organizzata che intervengono nel tessuto sociale e lavorativo cercando di condizionarlo nei modi e nelle strategie.
Bisogna stroncare tutti i collegamenti tra i poteri criminali e la politica per una battaglia che non è certamente di parte,ma che deve caratterizzare l’identità della nostra formazione politica.
Un paese legale è un paese credibile,che cresce,che si sviluppa, che attrae e che assume credibilità tra i cittadini e in Europa.
Bisogna quindi tenere alta la guardia rispetto alla moralità dell’agire pubblico,bisogna contrastare senza se e senza ma quei poteri occulti che vogliono far dilagare un sistema di illegalità diffusa;dobbiamo batterci per difendere il nostro paese, per difendere la nostra identità.
Per far si che le nuove generazioni possano essere protagonisti attivi delle scelte sociali al fine di ridare un ruolo centrale alla politica è necessario che questi temi siano messi al centro dell’agenda politica del Pd perché su queste questioni, ci giochiamo anche la nostra diversità rispetto a chi oggi mortifica la democrazia e rinnega la questione morale con il suo agire quotidiano ,con il suo modello di governo schiacciato su posizioni dettate dal particolarismo regionale della Lega Nord.
Noi oggi possiamo rappresentare la generazione che piange Angelo Vassallo e la sua battaglia per la legalità e per l’ambiente,noi dobbiamo rappresentare un idea di legalità che sia collante dell’Unità nazionale dove non ci può essere sviluppo e crescita se non c’è legalità.
Abbiamo un grande lavoro politico da fare, e noi possiamo essere protagonisti di questa fase!